Scheda di presentazione del progetto “Accoglienza”

 

Il gruppo riconosce come prioritario il valore dell’accoglienza, nei confronti di tutti coloro che  stabiliranno relazioni con esso ed in modo particolare verso i nuovi partecipanti (c.d. “iniziandi”).

 

Nell’ambito del miglioramento delle attività del gruppo Ponti Sospesi le attività ri­volte all’accoglienza sono state integrate in un unico progetto “ad iniziativa del gruppo”, riconosciuto dal gruppo come “funzionale alla crescita ed all’attività dell’intero gruppo”,

 

Il progetto ACCOGLIENZA si prenderà cura dei nuovi partecipanti, occupandosi di :

  1. organizzare il “primo incontro” con il potenziale nuovo partecipante;
  2. individuare l’incontro del gruppo in cui far partecipare per la prima volta il nuovo partecipante;
  3. segnalare la presenza di un nuovo partecipante agli animatori degli incontri;
  4. organizzare il “giro di presentazione” all’incontro del gruppo in cui è presente per la prima volta il nuovo partecipante;
  5. prestare attenzione al percorso di integrazione di ciascuno, per potere intervenire in sostegno

di chi incontra difficoltà;

  1. organizzare il percorso per gli “iniziandi” (ciclo di incontri su temi “base”) che:

             - prevede degli incontri in cui si affrontino ogni anno alcuni temi “base” (es: la prima volta, il

   coming out, il rapporto con la famiglia, il primo amore, le relazioni affettive, la coppia, ecc.);

 - è aperto anche ai “veterani”;

 - è a cura dei “veterani” ma prevede il coinvolgimento graduale degli “iniziandi”;

Il progetto si fonda sulla Carta d’Identità del Gruppo Ponti Sospesi, agevolando e svolgendo in modo pratico i seguenti punti da essa espressi:

·        COMUNICAZIONE (Dialogo, Confronto, Scambio di Esperienze, Promozione)

·        RELAZIONE (Accoglienza, Incontro, Unione, Comunione, Amicizia)

·        SOSTEGNO (Solidarietà, Aiuto)

·        CONOSCENZA Personale

Proprio per la natura del progetto, che accoglie le persone che intendono parte­ci­pa­re alle attività del Gruppo, è necessario operare a nome del gruppo, in modo par­ticolare per il primo incontro con il potenziale nuovo partecipante.

 

Nel dettaglio

 

Scopi:

1. favorire l’integrazione dei nuovi partecipanti;

2. verificare l’esistenza di situazioni di difficoltà nell’inserimento o nella vita del gruppo da parte di singoli e agevolarne la soluzione;

3. creare nuove occasioni in cui tutti possono raccontarsi.

Modalità:

1. seguire i nuovi partecipanti nel percorso di inserimento e creare momenti di incontro con questi;

2. creare un ciclo di incontri dedicati ai nuovi e a tutti coloro che avvertono il bi­so­gno di parlare maggiormente di se;

2. accompagnare la per­so­na che si trova in difficoltà e favorire i momenti di dia­lo­­go e di divertimento in cui è possibile aiutarla.

1. Privilegiare il bisogno dei componenti del gruppo di parlare.

2. Garantire lo spazio di raccontarsi a voce specie in presenza di fatti molto personali. 

3. Occorre trovare la formula di chiusura di un momento di racconto molto personale, per evitare che la persona torni a casa con stati d’animo pesanti.

4. Per chi guida un incontro del gruppo accoglienza occorre fare attenzione e distinguere sempre tra l’emotivo e il razionale.

5. Attenzione alla plenaria: fa esplodere gli stati d’animo. Appare opportuno im­ple­men­ta­­re i piccoli gruppi e lasciare il momento in plenaria solo per co­lo­ro che ne fac­­­ciano richiesta.

6. Trovare sempre una formula di chiusura per es.: ringraziarci a vicenda; abbracciare il vicino; fare un girotondo; insomma uscire dal­­lo stato emotivo che si è creato con esperienze toccanti della propria vita.

 

Per consultare i resoconti degli incontri fatti dal progetto "Accoglienza" consultare la sezione "Archivio" del sito.